Vai al contenuto della pagina Vai al piè di pagina

Ricerca

La scuola al centro del villaggio

Anno scolastico 2022-2023

Sognatrici

Una rappresentazione artistica tra parola raccontata e parola cantata di e con Valeria Benatti e Gabriella Lucia Grasso.
In occasione della Giornata mondiale della lotta contro la violenza sulle Donne, il Docu-Show SOGNATRICI debutta per la prima volta in Ticino (Svizzera) su invito della Divisione della Formazione Professionale (DFP), del Centro professionale tecnico di Trevano (CPT-Tr), del Centro professionale sociosanitario di Lugano (CPS), del Centro professionale sociosanitario Scuola specializzata per le professioni sanitarie e sociali (CPS – SSPSS) e dell’Istituto della transizione e del sostegno (ITS).
L’evento fa parte della campagna mondiale “16 giorni di attivismo contro la violenza di genere” promossa dal Dipartimento delle Istituzioni.
SOGNATRICI è una rappresentazione artistica tra parola raccontata e parola cantata, dedicata ad alcune donne valorose dell’ultimo secolo, donne che hanno cambiato il proprio destino ma anche la nostra storia grazie alle loro scelte controcorrente. È uno spettacolo appassionato, talvolta struggente, fatto di racconti e di canzoni, di storie avvincenti, di versi pieni di sgomento e rabbia, di vicende incoraggianti che ancora oggi continuano ad ispirarci.
Sul palco dell’Auditorium di Trevano si sono esibiti insieme a Valeria e Gabriella, tre musicisti di pregio: Denis Marino, autore delle orchestrazioni del progetto, alla chitarra, Lina Gervasi, Thereminista siracusana che in questa occasione suonerà il flauto traverso e l’ottavino e Giulia Larghi al violino.
Nove le canzoni composte dalla Grasso e dedicate alle Signore valorose, un testo scritto, elaborato e redatto dalla Benatti come solo la sua penna ci sa offrire, ed ecco che per magia il Docu – Show Sognatrici prende forma, corpo, consistenza, sapore, diventando una storia da raccontare incoraggiata dalla supervisione artistica di Massimo Venturiello, attore e regista che da sempre sostiene progetti che valorizzano le donne.

Quel che resta

Esposizione fotografica di Chiara Zocchetti
Chiara Zocchetti Inizia il suo percorso fotografico mettendosi sulle tracce dell’abbandono nel 2014. Con le sue foto desidera mostrare il passare del tempo, in senso concreto. Il tempo tangibile, l’azione della natura sulle cose. Nelle sue fotografie il richiamo del tempo che passa è costante, la polvere che si accumula, i muri che si sgretolano, il legno che invecchia, l’azione della pioggia.
La fotografa è affascinata dalla bellezza contenuta nella decadenza, dal lusso che non ha più lustro, dalla natura che si riappropria dei suoi spazi. Ed è questo che spera di poter trasmettere con i suoi scatti, in una società dove il vecchio viene scartato, per ricordarci che siamo solo di passaggio.
Il suo interesse per i luoghi dell’abbandono negli anni l’ha portata a catturare le diverse facce di questa realtà: manicomi, ospedali, ville, alberghi, discoteche, teatri, cinema, fabbriche, collegi, centri termali, piscine, parchi divertimento. Le fotografie esposte in questa mostra sono state scattate in diversi paesi: Svizzera, Italia, Francia, Croazia, Georgia (e Abkhazia), Austria e Romania.
Nel 2021 ha pubblicato il suo primo libro fotografico “QUEL CHE RESTA – Immagini di un tempo che fu”, con Fontana Edizioni.
Chiara Zocchetti lavora dal 2016 come fotogiornalista al Corriere del Ticino.

Blue Revolution – L’economia ai tempi dell’usa e getta

Di e con Alberto Pagliarino prodotto da Pop Economix.
Lo spettacolo si muove con leggerezza a cavallo degli ultimi tre secoli per mostrare come il nostro mondo sia vicino al collasso e ci sia bisogno di una nuova alleanza tra l’uomo e l’ambiente per salvarlo. Un’alleanza basata sull’economia circolare, quella che trasforma i rifiuti in ricchezza.
Allo spettacolo è seguito un momento laboratoriale che ha coinvolto studenti e insegnanti nella simulazione di un consiglio di amministrazione di un’azienda. Gli studenti si sono ritrovati a dover discutere se accettare una grossa somma di denaro e rinunciare al carattere etico della propria azienda.

Anno scolastico 2021-2022

Mostra In viaggio tra mari valli e monti

Lou Valli, studentessa di arteterapia all’ultimo anno, e Anna Rigamonti, grafica e diplomata in arti visive, sono due giovani artiste ticinesi che hanno in comune la passione per il disegno e la pittura. Un’intuizione le ha portate a dipingere insieme, scoprendo così di beneficiare dell’influsso e della creatività reciproca. Nell’agosto del 2020 Lou parte dal Ticino attraversando le Cinque Terre in solitario ritraendo – soprattutto con la tecnica del pastello a olio – luoghi e personaggi incontrati sul percorso, arricchendo così il suo bagaglio di nuovi contatti e amicizie.
Anna la raggiunge a Lucca, in Toscana, dove inizia il loro viaggio insieme. Visitano il Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle a Capalbio dove passano due giorni a disegnare forme e colori che sono per loro di grande ispirazione attirando in tal modo l’attenzione di alcuni custodi che, con entusiasmo, le raccontano la storia di Niki e del Giardino. Lanciando una moneta, decidono di proseguire verso Roma. Monumenti storici, piazze e personaggi diventano i protagonisti di un resoconto di viaggio disegnato dove Lou e Anna si lasciano ispirare l’una dall’altra ritraendo gli stessi soggetti. A volte è una forma che attira la loro attenzione, altre volte sono i colori o le atmosfere. Un viaggio iniziatico che porta le due giovani donne a fare incontri inaspettati con personaggi talvolta ostacolanti talvolta adiuvanti – alcuni ritrattisti di strada, un cartomante, uno stilista, il gerente di un bar, un gruppo di “Centurioni” e dei giovani neo-rurali – e che insegna loro a lasciarsi guidare dal loro istinto e a riconoscere gli incontri che regalano slancio e motivazione da quelli paralizzanti e stancanti. Entusiaste dal successo del loro viaggio, Lou e Anna decidono di ripartire. Quest’anno si sono immerse nei colori e nelle atmosfere di valli Bresciane e coste Venete ritraendo nuovi luoghi e personaggi che ampliano sempre più il loro paletta di esperienze.

Mostra Girasoli sull’isola splendente

Lou raffigura in diversi dipinti ad acquarello la cultura e i colori legati a quest’isola magica. Nel 2019 insieme all’associazione Helianto decide di incominciare un progetto di arti terapie in Sri Lanka in collaborazione con la Hochschule für Künste im Sozialen di Ottersberg in Germania. Lo scopo del progetto è di fornire un mezzo di espressione attraverso le arti visive e teatrali a bambini che non ne hanno un accesso diretto.
Il ricavato dell’esposizione, dei libri, delle cartoline e del DVD (un documentario girato dall’artista sull’esperienza di volontariato) andrà all’associazione Helianto.


Mostra fotografica Sguardi appesi

Tre giovani artisti mostrano attraverso i loro scatti il proprio sguardo su alcuni dettagli del mondo che li circonda: un lampione acceso nel buio di una strada, i piedi che sporgono di un venditore ambulante o le cime delle piante d’un bosco. Ogni artista ha raccolto liberamente e indipendentemente dagli altri una propria collezione fotografica, così che al primo piano Nemo Ardia ci accompagna in un percorso intimista, caratterizzato da immagini in bianco e nero, eccetto una borsa rossa presente in una sola immagine (forse un omaggio al film “La lista di Schindler”), che ritraggono dei dettagli non solo naturali. Al secondo piano Anna Chiaruttini ci invita a Cuba, con i suoi colori e la vita di strada: le persone diventano le protagoniste di queste immagini, i loro gesti e il contesto permettono all’osservatore di passeggiare virtualmente per le vie di L’Avana. Al terzo piano Emma Branda ci riporta su un piano intimista e i dettagli colti dall’obbiettivo suggeriscono una sua ricerca astratta delle forme.
Tre artisti accomunati non solo dalla giovane età, ma anche dal talento precoce e dal bisogno di esprimere e condividere le proprie emozioni.

Proiezione del documentario La squadra di Stefano Ferrari

In collaborazione con la rassegna La cultura dell’errore promossa dall’istituto, proiezione del documentario “La squadra” di Stefano Ferrari, in presenza del regista.
La storia di ragazzi erranti, che hanno sbagliato e che quindi non hanno più un posto, bollati come teppisti o delinquenti, che costruiscono un sogno: una squadra di basket.
Hanno un sogno e sono pronti a lottare fino in fondo. Dominicani, slavi, marocchini, italiani, svizzeri, uniti per costruire una squadra di basket partendo dalla strada. Tramite un operatore sociale, contattano Stefano Ferrari, regista e giocatore di basket per chiedergli di mettersi in panchina e fare il loro coach. Nasce così un’avventura sportiva, ma soprattutto umana. Un viaggio attraverso l’universo giovanile di un gruppo di adolescenti che la società a volte sembra voler tenere fuori, lontano dai “contesti ufficiali”. Un gruppo che però non ne vuole sapere di rimanere ai bordi.

Concerto-conferenza con l’ensemble Greensleeves

In collaborazione con la rassegna La cultura dell’errore promossa dall’istituto, “Errando nelle selve musicali, un percorso musicale tra passato e presente”, con l’ensemble Greensleeves e il musicologo Matteo Bronz.
Suonare musica antica significa ridare vita a costruzioni mentali, ma anche morali, che definiscono cos’è corretto e cosa errore. Si incontrano errori di vario tipo, per esempio legati alla trasmissione orale e alla difficoltà di leggere una notazione non più in uso.
Ma anche la religione e i governi hanno influenzato la definizione del giusto in musica censurando per esempio l’uso di danze e ritmi particolari. Nonostante ciò attraverso la musica si sono potute trasmettere denunce sociali e di critica verso il potere. Un viaggio sonoro, un gioco nelle formae mentis dal tardo medioevo al primo barocco, attraverso gli occhi della conoscenza musicologica del XXI secolo, alternando esempi musicali suonati dal vivo a brevi riflessioni e contestualizzazioni.

Anno scolastico 2020-2021

Mostra itinerante contro il razzismo e la discriminazione

Gli Altri, sono uomini e donne che hanno un loro progetto di vita e dei figli, che frequentano la scuola svizzera e portano nelle aule scolastiche corpi, storie, lingue, culture di tanti altri posti del mondo. Alunni con cittadinanza o provenienza non svizzera che frequentano le nostre scuole, alcuni dei quali nati qui e che parlano benissimo l’italiano oltre all’arabo, al mandarino, al curdo, al portoghese, all’inglese, al tamil, al wolof, al pastho, al tigrino, ecc. Definire questi ragazzi “stranieri” con tutto l’alone semantico un po’ respingente che la parola porta con sé, non ha molto senso.

Presentazione del libro (E)venti del duemilaventi ed esposizione dei testi

Quando Georgia Fioroni mi ha chiesto di leggere dei brani tratti dalla raccolta di testi della sua classe di maturità professionale durante la cerimonia di presentazione del libro, non ho esitato un solo attimo e, lusingato, ho accettato. Poter condividere questo momento con dei giovani adulti che durante questo periodo strano e inatteso di clausura dovuta alle misure anti-covid hanno avuto il coraggio di descrivere i propri sentimenti, le proprie emozioni e il proprio vissuto, mi ha regalato un soffio di vitalità.
Per valorizzare e far conoscere questo prezioso libro, ho deciso di esporre nei corridoi della nostra scuola i brani che Georgia ha selezionato e che mia moglie Gaby ed io abbiamo letto durante la cerimonia via zoom di fine novembre. La tecnica si è ispirata alla copertina dell’ultimo album in studio di Roger Waters, “Is this the life we really want?”, che a sua volta ha rubato dall’artista siciliano Emilio Isgrò, noto per il linguaggio artistico della “cancellatura”.
Questo tipo di linguaggio artistico mi è sembrato ideale per mostrare i brani tratti dai testi: la cancellatura permette di evidenziare ciò che si vuole mostrare, stimola la voglia di scoprire il resto del testo e in modo resiliente ricorda un muro dal quale emergono delle parole consolatorie. Gli sfondi colorati dei passe-partout rappresentano in questo modo ciò che potrebbe esserci oltre il muro.
Se l’esposizione ha stimolato la vostra curiosità e volete svelare cosa nascondono le cancellature, potete richiedere in segreteria il testo completo.

Mostra fotografica Senza parole

Siamo la classe P2 del Pretirocinio di Integrazione di Trevano. Durante questo semestre, oltre allo studio della lingua italiana, abbiamo sperimentato alcuni dei concetti di base della fotografia. Dopo esserci concentrati nel ritratto e nei diversi valori di piano possibili (primo piano, piano medio, figura intera, …), abbiamo deciso di creare una serie fotografica che sarebbe diventata una vera e propria esposizione. La domanda era: Come possiamo parlare di noi e delle cose che ci stanno a cuore attraverso la fotografia? Abbiamo trovato nel linguaggio non verbale un modo di “parlare” senza le parole. Tutti ci esprimiamo in qualche occasione attraverso i gesti. Alcune volte quando ci salutiamo, altre volte quando siamo distanti tra di noi e non possiamo sentire ciò che le altre persone dicono; oppure, quando non vogliamo farci capire da altri, usiamo segni o gesti di cui solo noi conosciamo il significato. Su questa base abbiamo realizzato una serie di ritratti a mezza figura che, abbinati ad un particolare, raccontano in parte chi siamo e quali sono le cose a cui diamo un certo valore come persone.
I lavori che vedete esposti sono il risultato di questo percorso pedagogico, guidato dal docente del laboratorio di Comunicazione Audiovisiva Ricardo Torres.
Ringraziamo il gentile invito del CPS ad esporre i nostri lavori nei corridoi dell’istituto.

Anno scolastico 2019-2020

Progetto rifiuti Zero

Avvio del progetto Rifiuti Zero con la progettazione e la costruzione di contenitori per la raccolta differenziata in collaborazione con il Semestre di Motivazione (2019-2020).

Bibliocabina

Raccolta fondi volontaria per la sistemazione della bibliocabina in via Trevano, in collaborazione con il Comitato di quartiere e il Gruppo Genitori delle Scuole elementari.

Anno scolastico 2018-2019

Conferenza Digiuno e salute: illusione o realtà?

Conferenza pubblica “Digiuno e salute: illusione o realtà?”, dott. Mauro Frigeri, con rinfresco preparato da SmileS organic veg&raw cuiSine to go, Bellinzona, nell’ambito del progetto d’istituto La salute prima di tutto.

Laboratorio di cucina

Laboratorio di cucina “Un’alimentazione sana in un corpo sano e in un mondo sano”, con la cuoca Alessandra Crosta, nell’ambito del progetto d’istituto La salute prima di tutto.

Festival di permacultura

Festival di permacultura, in collaborazione con il Gruppo regionale di Permacultura della Svizzera Italiana. Oltre che proporre delle conferenze e dei laboratori aperti al pubblico, il Festival ha incluso alcune realtà del quartiere, stimolando una serie di riflessioni e di collaborazioni, come delle sedute di Yoga con il Clubmove, il Caffè Riparazione dell’ACSI al Ristorante Stadio, la gestione del catering da parte del take away TiDelizio, la visione di un documentario autoprodotto presso l’associazione REC, l’allestimento di una bancarella di articoli prodotti dal SEMI e l’organizzazione di un orto collettivo gestito dal Gruppo Genitori Gerra su terreno comunale.